Classifica secondo trofeo scolastico "Padova Nord-Ovest

CLASSIFICA SECONDO TROFEO SCOLASTICO   
                           "PADOVA NORD-OVEST" 
            
                                      CAMPODORO
 
 
CLASSE PRIMA A FEMM
 
1` Calore Teresa
2` Luisetto Thais
3` Grohovaz Giulia
3` Marcolongo Matilde
3' Ofoegbu Munachiso Queenet
 
CLASSE PRIMA A MASCH
 
1` Scarso Manuel
2' Guizzon Pietro
2` Bruni Tommaso
3' Fanin Giacomo
3' Grigoletto Vittorio
3' Zuin Simone
 
CLASSE PRIMA  B FEMM
 
1`Afroni Giada
2' Belkorchi Hajar
3' Guglielmi Sara 
3' Lunardi Angelica
3' Toso Noemi
 
CLASSE PRIMA B MASCH
 
1' Rampazzo Andrea
2' Gottardo Andrea
3'  Bruce Falasca Omar
3' Marcolongo Filippo
3' Pejcinov Pietro
 
CLASSE SECONDA FEMM
 
1' Baretta Nicole
2' Spolverato Gioia
3` Duric Sara
3' Benetton Costanza
3' Saccuman Azzurra 
 
CLASSE SECONDA MASCH
1' Toffan Gabriele
2' Dainese Marco
3' Samb Yakhya
3' Canton Riccardo 
3' Piovan Edoardo
3' Menegazzo Davide
 
CLASSE TERZA A FEMM
 
1' Melato Anita
2' Moraru Andreea
2' Zambon Anna
3' Levorin Lia
3' Bedin Sveva
3' Bolcato Aurora
 
CLASSE TERZA A MASCH
 
1' Carraro Tommaso
2' Toffan Gianluca
3'  Conte Piero
3' De Cao Pietro
3' Lelli Samuele
 
CLASSE TERZA B FEMM
 
1' Vitucci Marisol
2' Lago Adele
3' Giacomini Beatrice
3' Vidale Erika
3' Scatola Vanessa
 
CLASSE TERZA B MASCH
 
1' Matera Simone
2' Zappula Gabriel
3' Turcato Francesco
3' Scapin Riccardo
3' Randon Filippo
 
CLASSE QUARTA FEMM
 
1' Brocca Gaia
2' Melato Emma
3' Canella Ilenia
3' Bellaria Alessia
3' Pilotto Giulia
 
CLASSE QUARTA MASCH
 
1' Buson Tommaso
2' Bortolamei Antonio
3'  Besic Amel
3' Campesato Gabriele
3' Scarso Andrea
 
CLASSE QUINTA FEMM
 
1' Ossato Lisa
2' Mortiu Alberta
3' Calo' Martina
3' Asllani Aurora
3' Guizzon Giulia 
 
CLASSE QUINTA MASCH
 
1' Fanin Leonardo
2' Rampazzo Edoardo
3' Brendolin Francesco
3' Matera Roberto
3' Soffia Nicolo'
 
 
                    VILLAFRANCA PADOVANA
 
CLASSE PRIMA FEMM
 
1' Volpato Maria
2' Clima Nicole
3' Tanwar Suhani
3' Mattei Alessia
3' Pettenuzzo Giorgia
3' Manigrasso Denise 
 
CLASSE PRIMA MASCH
 
1' Di Giuseppe Christian
2' Mioni Riccardo
3' Giaciglio Gabriele
3' Gavrilita Angelo
3' Leba Alesijo
 
CLASSE SECONDA FEMM
 
1' Scudiero Giulia
2' Bertuzzo Beatrice
3' Dal Brun Sofia
3' Galeazzo Giulia 
3' Greggio Elena 
 
CLASSE SECONDA MASCH
 
1' Inglesi Tommaso
2' Boscari Davide
2' Di Giuseppe Luca
3'  Primon Lodovico
3' Sterpu Cristian
3' Martinuzzi Tomaso
 
CLASSE TERZA FEMM
 
1' Dal Brun Linda 
2' Riello Camilla
2' Canton Giulia
3' Capo Antonia
3' Ramin Chiara
3' Maier Valentina
3' Galante Silvia
 
CLASSE TERZA MASCH
 
1' Gioso Pietro
2' Turetta Mattia
3' Tomello Emanuele
3' Gelanin Andrea
3' Pessato Vittorio
3' Tommasetto Mattia
 
CLASSE QUARTA FEMM
 
1' Toffan Noemi
1' Trentin Emma
1' Boscari Martina
2' Ranic Alessandra
3' Rizzi Serena
3' Rodella Beatrice
3' Leardi Sara
 
CLASSE QUARTA MASCH
 
1' Zilio Giacomo
2' Zago Davide
2' Quaggiato Malik
3' Muraro Gianmaria
3' Boaretto Tommaso
3' Dalla Costa Marco
 
CLASSE QUINTA FEMM
 
1' Ramina Laura
2' Arcaro Gaia
3' Zaccaro Aurora
3' Visentin Chiara
3' Pilotto Lara 
3' Agostini Chiara
 
CLASSE QUINTA MASCH
 
1' Fabris Anastasios
1' Memoli Domenico
2' Pegoraro Nicolò
3' Moda Gabriele
3' Riondato Davide
3' Di Chiano Mattia 
 

secondo campionato interregionale di Vo Co Truyen Viet Nam

Ad un anno esatto dalla sua prima edizione si è svolto, sempre presso il complesso del Padovafiere, il 2° Campionato Interregionale di Vo Co Truyen Viet Nam. Domenica 2 novembre 2014 ha avuto luogo questa singolare kermesse che annovera tra le sue caratteristiche quella di dare vita a tutte le nostre specialità di gara. "Una garetta", così l' avevamo prospettata nel divulgare le prime informazioni a riguardo... Alcuni tra i partecipanti alla precedente edizione, al fine di ridurre i tempi necessari a gestire tutte le specialità previste, avevano suggerito di depennarne alcune; ciò però non si è rivelato possibile in quanto questo avrebbe necessariamente escluso molti interessati da questo appuntamento nato, invece, proprio con l' intento di offrire una rara occasione di incontro fra tutti i nostri praticanti, anche quelli aderenti alle scuole maggiormente specializzate in un singolo settore. Abbiamo pertanto preferito adottare una seconda proposta, la quale suggeriva di circoscrivere le iscrizioni al solo circuito delle scuole direttamente collegate all' Unione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam.

L'avvalerci di tale soluzione, sommata al fatto che soltanto la domenica precedente si era disputata la 1° tappa del Trofeo dei Piccoli Draghi (a Storo, nel Trentino), lasciava presupporre di poter contare su di un numero di iscrizioni piuttosto ridotto rispetto al nostro reale potenziale.

Pertanto, al fine di agevolare al massimo ogni singola adesione, avevamo optato per lasciarvi facoltà fino alla mezzanotte del venerdì; questo pur sapendo che, il dover tradurre il tutto in categorie in tempi ristrettissimi, non avrebbe consentito alcun conteggio preliminare... I dati effettivi, riscontrati soltanto ad evento abbondantemente ultimato, hanno finito per fornirci  un totale inaspettato di ben 139 iscrizioni. Certo, a volersi focalizzare unicamente su questo singolo aspetto, ci sarebbe probabilmente di che andar fieri. Mi ritengo però un individuo insolitamente incline all' obiettività e, pertanto, analogamente incline all' osservazione degli inconvenienti scaturiti a seguito di questa generosa affluenza. Mi riferisco soprattutto alle consuete lungaggini riscontrate, peraltro a mio avviso in buona parte evitabili, sulle quali non nego una certa preoccupazione  considerando i pochi mesi che ci separano dallo svolgimento del nostro primo campionato italiano che si disputerà tra il 2 e il 3 maggio in quel di Verona...

E' chiaro che l' esserci costituiti negli anni della crisi economica è fattore che non gioca certamente a nostro favore: la maggior parte dei nostri agonisti non dispone di un proprio corredo da gara e le nostre risorse associative non ci hanno finora concesso l' acquisto di quantitativi più idonei a garantire una più rapida rotazione dei combattenti in materassina. Rimango però dell' idea che non ci manchi minimamente il potenziale per ottimizzare maggiormente il tempo a nostra disposizione, se soltanto fossimo in grado di adottare la chiave giusta per mettere in campo una maggiore sinergia tra di noi. Di contro credo sia innegabile il fatto che, seppure con innumerevoli sforzi, abbiamo saputo offrire a tanti futuri talenti una ulteriore occasione per crescere, potersi mettere in gioco e socializzare allegramente; peraltro senza prestare troppa attenzione (loro) ai tempi d'attesa o a qualche piccolo screzio intercorso tra di noi più grandicelli... Il mio maggior rammarico si traduce nel non aver saputo soddisfare appieno le richieste della Sa Long Cung di Novara la quale rischiava una salatissima penale qualora non fosse riuscita a riconsegnare, nei tempi stabiliti, gli automezzi appositamente noleggiati per la trasferta.

Doverosi altresì i ringraziamenti a quanti, con estrema generosità, si sono adoperati per sanare le numerosissime falle apertesi durante l' intera giornata. Ritengo che una particolare nota al merito spetti all' Istruttore Luca Rossetto il quale non ha esitato a farsi in quattro affinché il tutto potesse svolgersi in conformità con quei parametri che ben sappiamo incidere, più di ogni altro, sul giudizio d' insieme di una competizione...

Personalmente ho sempre avuto la tendenza a considerare l'abnegazione, l’autodisciplina e l'altruismo come le migliori qualità cui dovrebbe aspirare, e farsi carico, ogni singolo praticante di arti marziali; non nego perciò una certa soddisfazione nel constatare come, tali mercanzie oggigiorno sempre più rare, sappiano ancora manifestarsi, di tanto in tanto, tra le fila      dell' Unione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam.

brothers in arms

E' domenica primo giugno; il pomeriggio è torrido e, in quel di Odolo (Bs), si è appena conclusa la finale del Trofeo dei Piccoli Draghi. Sono alla guida del mio sgangherato monovolume quando, verso le 16.30, sento un "bip" provenire dal mio portatile, appena percettibile tra i mille schiamazzi dei ragazzini che sto riportando a casa. Con me infatti ci sono i piccoli atleti della "ATHLON" di Villafranca (Pd); sono eccitati, come sempre al rientro da ogni trasferta, e portano ancora al collo le medagliette appena conquistate grazie alle proprie performances. Entro nel menu e, con sorpresa, vi trovo un sms dell' amico Youcef conosciuto in una recente trasferta nel sud del Vietnam. Il mio francese è ancor più sgangherato della mia automobile così decido di arrivare fino a Padova dove mi aspetta Ludi, originaria francese, alla quale devo riconsegnare il suo piccolo Matis (in arte Scheggia). La linea internazionale fa i capricci per cui, nonostante l'intervento di Ludi, incontriamo alcune difficoltà di comunicazione. Ciò che più importa però è chiaro: domani Yousef , in Italia per motivi di lavoro, farà tappa a Venezia ed avrebbe piacere che ci incontrassimo. Inutile dire che il piacere è quantomeno reciproco e di conseguenza l' indomani mattina mi reco a Venezia. Sulle spalle ho il fardello di un week end che prevedeva tre competizioni, tre turni di allenamento, un esame ed una dimostrazione di arti marziali: sono praticamente prossimo ad un "black out". Per fortuna con me c'è l'immancabile amico, nonché collega Istruttore, Luca Rossetto la cui presenza si rivelerà un supporto pressoché fondamentale nella gestione di questa breve trasferta.

Alla stazione ferroviaria incontriamo Yousef il quale è accompagnato dal collega di lavoro Nadir e, comprese le proprie priorità, li accompagniamo al "Marco Polo" per ricongiungersi al proprio capo- delegazione. Verso metà pomeriggio dovranno spostarsi tutti e 3 fino a Feltre e, di conseguenza, ci rimane abbondantemente il tempo per mangiare qualcosa insieme ed accennare qualche progetto. Il rientro è previsto per domenica 8 giugno per cui Yousef ed io ci rendiamo subito conto della possibilità di poter condividere, ancora una volta, la nostra comune passione: il Vo Co Truyen Viet Nam......

Il caso ( quel "caso" al quale personalmente non credo) vuole che proprio per sabato 7 giugno sia previsto il primo incontro del nostro corso Istruttori e quindi, dopo aver dedicato buona parte del venerdì ad allenarci insieme, la mattina seguente ci trasferiamo nella vicina Mestre, presso la sede del CONI, per le presentazioni di rito. Yousef infatti, oltre ad essere un invidiabile amico, è membro della "Commission Tecnique  d' Algerie de Vo Vietnam- Vo Co Truyen"......

Oggi, mentre sto scrivendo, è lunedì 9 giugno; il che vuol dire che soltanto ieri Youcef e Nadiri hanno intrapreso il loro viaggio di ritorno.           

Devo ammettere che, nonostante tutte la distrazioni offerte dal week end appena trascorso, il dover salutare queste due squisite persone mi ha apportato non poche difficoltà. Mi rincuora il sapere che, escludendo l' insorgere di intoppi, avrò modo di rivedere nuovamente Yousef e molti altri  amici algerini tra poco più di un mese in Vietnam; INSHALLAH...

                                                                            Gianni Zilio

VIETNAM IN MY HEART

Descrivere alcune particolarità del Vietnam ad un occidentale ed aspettarsi che il nostro interlocutore possa cogliere appieno ciò di cui si sta parlando è cosa che, a mio avviso, sfiora quasi l' utopia. Di certo ogni suo visitatore ha facoltà di approcciare con questo paese dotandosi di un' infinita gamma di filtri inibitori diversi; ciò nonostante è mia opinione che, per meglio comprendere il Vietnam, occorra avvicinarsi ad esso privandosi dapprima di qualunque preconcetto o sindrome da professore in tuttologia.

" I profumi", "gli spazi", "le interazioni", "le geometrie": spesso, in questo luogo, nulla di ciò a cui siamo abituati in occidente sembra trovare corrispondenza in Vietnam. Qui i profumi, gli spazi, le interazioni, le geometrie, molto frequentemente, incarnano i sintomi di un pot-pourri di sopraggiunte esigenze miscelatesi, via via nel tempo, ad affascinanti ed ataviche tradizioni e i cui effetti riflettono appieno la profonda essenza, mite e sincera, del popolo Vietnamita...

Quy Nhon è una piccola cittadina dell' area centrale, essa si affaccia direttamente sul Pacifico ed appartiene alla mitica regione di Binh Dinh, patria indiscussa delle principali arti marziali elaborate da questopopolo dalla storia densamente intrisa  di memorabili imprese e di imperturbabili eroi. E proprio nella sua piazza più centrale, con l' avvento del mese di agosto (per alcune serate consecutive), ha avuto luogo il " Festival Internazionale di Vo Co Truyen Viet Nam", giunto oramai alla sua quinta edizione.

Vi hanno preso parte una trentina di nazioni rappresentate da 60 diverse delegazioni alle quali, per ognuna di esse, gli organizzatori avevano messo a disposizione un tutor dotato di conoscenza della lingua inglese. La scheda da me presentata, quanto a seconda lingua parlata, indicava senza ombra di dubbio il francese; così come non vi sono dubbi sulla presenza di alcuni tutor ferrati altresì nel francese i quali sono stati, tutti indistintamente, affiancati a delegazioni prettamente anglofone. Ironia della sorte (chiamiamola così), il sottoscritto ha potuto beneficiare di ben due guide, entrambe studentesse universitarie, dotate però di esclusiva conoscenza delle lingue vietnamita ed inglese.

Non nego una certa irritazione iniziale nonostante ben consapevole di come, inevitabilmente, la presenza di un elevato numero di persone che aderiscono ad un progetto comporti, ogni qualvolta , un aumento esponenziale delle probabilità che qualcosa possa sfuggire all' attenzione degli addetti ai lavori.

Ebbene devo ammettere che, contrariamente ad ogni aspettativa, le difficoltà di comunicazione riscontrate all' atto dei primi approcci con le mie tutor, hanno addirittura finito per favorire la costituzione di uno squisito rapporto umano tra di noi.

Probabilmente la principale concausa di ciò trova spiegazione      nell'impiego di alcune "strategie" alternative al dialogo, caratterizzate dall' impiego di generose dosi di mimica e gestualità le quali, spesso, confluivano in performances più affini al cabaret che all' arte della comunicazione; il tutto, ovviamente, suscitando uno spassoso e vivido compiacimento reciproco. Così, nell' arco di un nonnulla, Tra e Mai (questi i nomi dei miei due angeli custodi a scadenza), erano brevemente diventate le " mie piccole" che, scherzosamente,  mi permettevo di chiamare " piccola- piccola" e " piccola- piccola uno"; non  senza dare adito ai loro sguardi interrogativi. Ed è proprio a Tra e a Mai, anzitutto, che vorrei dedicare questa mia personalissima  panoramica, a tratti schizofrenica, frutto di quest' ultimo tour in Vietnam...

 Da un po' di tempo a questa parte mi è consentito affiancare alle mie generalità l'appellativo di Maestro (nelle arti marziali vietnamite); il che potrebbe anche non sottintendere nulla salvo l'acquisizione di un documento convalidante che ve lo attesta. Ma, più che a seguito delle attestazioni, ritengo di essere giunto a tale traguardo (mi si accetti l' uso del termine altamente fraintendibile) attraverso l' elevato impegno pressoché quotidiano convinto che, sia nell' arte marziale che nella vita di tutti i giorni, nulla abbia pari valore quanto lo spirito con il quale affrontiamo le avversità che ci si parano davanti. Credo altresì nel diritto al riposo del guerriero sebbene, allo stesso tempo, ritengo non spetti ad egli deciderne né il luogo, né i tempi, né le modalità.

A Quy Nhon, trovandomi alle prese con un'epicondilite prossima alla fase acuta e con un piede analogamente dolorante per cause ignote, avrei volentieri rinunciato ad espormi nelle varie esibizioni prospettateci. E non vi avrei probabilmente preso parte se non l' avessi ritenuto importante al fine di mantener fede a ciò in cui credo; la cui cosa va ben oltre il conseguimento degli obbiettivi che la vita ci pone di fronte ed i cui ostacoli,  per il sottoscritto, sono soltanto i mezzi attraverso cui, la vita stessa, ci permette una vivida introspezione sullo stato di salute del nostro spirito e sul grado di maturazione raggiunto...

A Quy Nhon siamo stati accolti da un clima implacabile; vi eravamo giunti dopo un soggiorno di una dozzina di giorni ad Ho Chi Minh e pertanto di già acclimati. Lo spostarci di 500 km più a nord lasciava presupporre che vi avremmo trovato una temperatura almeno relativamente più confortevole ed invece, ancora una volta, ho dovuto ricredermi sulla validità di certe " ovvie teorie "...

Ma anche nel caldo più torrido, quando ne hai bisogno o anche solo per diletto, gli amici della " Sa Long Cuong" sanno sempre rendersi disponibili. E per fortuna sono anche facilmente individuabili grazie alle loro divise, bianche cangianti, che ben si stagliano perfino in mezzo al marasma umano del suddetto festival  il quale, va precisato, è affollato per lo più da praticanti in Vo Phuk Nero. E proprio in tale contesto, per l' ennesima volta nell' arco di pochi mesi, la delegazione ivi schierata dal Maestro Ruggero Biondo ha saputo dar prova di vera passione per l' arte marziale cimentandosi  pressoché in ogni forma di performance ed attività... Soltanto qualche giorno prima, in prossimità del lungomare di Quy Nhon, distratto dalla realizzazione di alcune foto con compagni di altre nazionalità, mettere a fuoco che un goliardico saluto ( percepito in lontananza ) sarebbe stato soltanto il preludio della calorosa accoglienza che mi avrebbero a breve riservato gl' amici della Sa Long Cuong, è stato un momento di vera gioia che, visto l' approssimarsi del mezzogiorno, abbiamo assolutamente voluto prolungare ad oltranza condividendo, tutti insieme, un eccellente pranzetto in stile vietnamita...

Spero di avere modo  di poter approfondire al più presto quanto sommariamente anticipato in questa panoramica introduttiva frutto di un viaggio ricco di esperienze per lo più piacevoli ma,  certamente, tutte indistintamente costruttive; peraltro molte delle quali condivise con i migliori compagni di viaggio che si possano desiderare e che rispondono ai nomi di Davide, Massimo e Hicham. Spero di poter far ritorno quanto prima in questo straordinario paese dove, ad ogni rientro in patria, mi ritrovo a lasciarvi abbondanti porzioni di cuore; cosa questa che non è minimamente sfuggita alle mie piccole, Tra e Mai, sul cui graditissimo dono di commiato trova ampio spazio la scritta " VIETNAM IN MY HEART".

Gianni Zilio

Piccoli Draghi

PICCOLI DRAGHI

E' uno dei fiori all'occhiello dell'Unione italiana Vo Co Truyen Viet Nam,é il "TROFEO DEI PICCOLI DRAGHI"la cui seconda tappa del 2014 si é svolta domenica 27 aprile in quel di Calvagnese, un accogliente paesino del levante bresciano. Nato per disputarsi in un'unica giornata di gara il suo apprezzamento è stato tale che, già dal precedente anno sportivo ha assunto una nuova configurazione che prevede l'attuazione di tre diverse tappe"itineranti".Calvagnese si è aggiudicato una di queste per due annate consecutive grazie alla consueta disponibilità offerta dall'ormai storica,nonchè omonima polisportiva locale. Il TROFEO DEI PICCOLI DRAGHI è una competizione di percorso rivolta ai ragazzini delle primarie,che nella particolare atmosfera che si viene immancabilmente a creare,ritrovano ogni qual volta il piu ampio spazio per la socializzazione. I percorsi possono variare da ogni tappa; in quella precedente,svoltasi per la prima volta a Poncarale domenica 16 marzo, la presenza di alcune roccaforti realizzate con scatole di cartone e scotch (nei cui "sotterranei" i nostri incursori in erba dovevano infilarsi a carponi per poter guadagnare l'uscita) si è rivelata l'ennesima strategia vincente posta in essere dai nostri istruttori per stimolare la fantasia e la reattività di queste nuove generazioni,spesso fin troppo soggette ad una eccessiva influenza da parte di videogiochi o computer. Con il TROFEO DEI PICCOLI DRAGHI, invece, ogni appuntamento si trasforma in una esaltante giornata di gioia e condivisione; lo testimoniano le espressioni radiose e compiaciute elargite copiosamente dai nostri esuberanti "atleti mignon". Lo svolgimento della finalissima è fissato per domenica primo giugno; si terrà in quel di Odolo (sempre nel bresciano) e sarà organizzata dal Maestro Davide Dusi al quale, piu' di ogni altro, si deve l'imput che ha dato origine a questa brillante kermesse della quale siamo certi, continueremo a beneficiare reiteratamente di quell'entusiasmo col quale hanno sempre saputo ripagarci i nostri straordinari ed inesauribili "piccoli draghi".