Am Ju Tao

La scuola Am Ju Tao nasce a Padova il 20/02-2002 quando, il Maestro Gianni Zilio, decide di convogliare in un metodo unico le esperienze maturate nei primi diciassette anni  di pratica in tre diverse discipline. Ciò nonostante l' Am Ju Tao va ben oltre il puro agglomerato di tecniche, se pure accuratamente selezionate. Esso potrebbe essere per lo più una singolare scuola di pensiero che, avendo trovato riscontro nei principali fondamenti delle arti marziali, sottolinea la reale possibilità di avere la meglio su più forte qualora, il più debole, abbia modo di attingere alle proprie, inesauribili, risorse interiori. lo stesso ideatore, pur non potendosi avvalere di particolari capacità fisiche, vanta un curriculum di eccellenza nell'ambito agonistico settoriale. Egli non ha mai ricorso però, ne per se steso, ne per gli altri, a talune strategie di psicologia spiccia che, seppur capaci di fornire risultati di massima nei brevi periodi, finiscono sempre con il generare individui pervasi da qualche forma di insofferenza. Gran parte del programma tecnico dell' Am Ju Tao, mira all'essenzialità soprattutto negli ambiti della difesa personale dove, elementi quali la reattività e la concretezza svolgono un ruolo di primaria importanza. Non manca però lo spazio per un certo numero di tecniche maggiormente spettacolari come, per esempio, le forbici al collo che, per la loro eccellente capacità di poter essere utilizzate come test, vengono impiegate dai praticanti al fine di poterne verificare i livelli raggiunti nonché per favorire lo sviluppo della determinazione e della fiducia in se stessi. Lo stesso vale per le tecniche di rottura o per altri test di maggiore specificità. Per  motivi affini l' Am Ju Tao riserva una certa importanza al confronto agonistico in quanto, spesso, unico mezzo attraverso cui poter testare la padronanza tecnico-gestuale o le proprie capacità di controllo e autocontrollo. Il metodo si fonda su tre principi fondamentali, la volontà, l'equilibrio e l'obbiettività i quali, combinandosi tra di loro, possono dare origine ad altre magnifiche qualità come la temperanza, la solidarietà, il senso di giustizia.

  • La volontà essenziale ha attinenze con l'aspirazione, che nulla ha a che vedere con l'ambizione o con altre forme volitive di similare natura. La volontà funge da carburante grazie al quale è possibile originare e perpetuare ogni azione. Senza "Buona Volontà" nulla di buono si produce e ancora meno si porta a conclusione. 
  • L'equilibrio, per attenersi alla sola sfera mentale, sottintende l'autocontrollo. L'uomo tende fin troppo ad assecondare le proprie emozioni demandando, così, all'ego ciò che spetterebbe anzitutto all'intelletto. Ciò ne indebolisce lo spirito e la diretta conseguenza e la maggiore inclinazione all'individuo per la resa e per l'abbandono.
  • L'obbiettività è razionalità incondizionata. L'uomo ha spesso difficoltà ad accettare quelle verità che gli risultano scomode. Egli impiega numerose strategie per sottrarsene: le rifiuta, le nega, le maschera, le nasconde, le trasforma a proprio piacimento.
    L' Am Ju Tao è, però, anzitutto un percorso mirato alla crescita interiore ed è facilmente intuibile come questa sia strettamente correlata alla ricerca e all'ammissione della verità.