Diritto di Replica

 

Buddismo, Taoismo, Zen, Confucianesimo, Shintoismo, sono tutte fonti di ispirazione cui le Arti Marziali Orientali hanno sempre attinto a piene mai. Comprendere come lo Zen, decisamente pacifista, abbia potuto inserirsi nella cultura degli antichi samurai appare per lo più un mistero che noi occidentali difficilmente riusciremo a svelare. Eppure questa antica casta di guerrieri deve allo Zen niente di meno che il proprio codice morale che, se infranto, non prevedeva alternative al disonore personale e dell'intero clan od, in alternativa, al suicidio rituale attraverso cui era possibile estinguere il proprio “debito” e riacquisire, così facendo, la propria dignità.
Pratico Arti Marziali da diversi anni e mi sono spesso sentito onorato di potermi confrontare col prodotto di un popolo, quello vietnamita, che all' occorrenza ha sempre preferito lottare, anche nelle condizioni più avverse, pur di mantenere inalterati i propri valori e la propria identità nazionale.
Devo ammettere che, nonostante gli immancabili tentativi di coercizione ricevuti, non ho mai mostrato particolari preferenze per il "tradizionale" o per il "moderno", purché l'ambiente ove mi accingevo a praticare fosse in grado di crescermi anzitutto sotto il profilo interiore.
In attinenza a ciò, posso serenamente dichiarare,  di non aver mai visto due "vere" cinture nere, seppur militanti in “fronti contrapposti”, mancarsi di rispetto tra di loro, anzi, tutt'altro.
Forse però avrei dovuto anticipatamente sottolineare come, personalmente, consideri “vere” cinture nere soltanto quelle dotate di una certa integrità morale. Animato da quanto premesso, mi sono più volte ritrovato solitario e itinerante, al fine di salvaguardare i miei princìpi e i miei valori dall'insinuarsi di speculazioni verso le quali sono sempre stato contrario, nonché alla ricerca di modelli dai quali trarre ispirazione ma, a tal proposito, devo ammettere di avervi trovato per lo più tutt’altro. Ciò nonostante avrei compreso, ben più avanti nel tempo, essere state queste le mie esperienze più formative in quanto, per contrapposizione, vi ho trovato sempre maggiori incentivi a procedere diritto per la mia strada vincendo, di volta in volta, ogni comprensibile dubbio, timore o titubanza.
Non sono affatto sorpreso delle infamanti accuse che, sempre più frequenti ed incalzanti, vengono rivolte al sottoscritto: anzitutto perché la mancanza di una reale conoscenza dei fatti lascia spazio a qualunque congettura; in secondo luogo perché le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto gli opportunisti di tutte le epoche sono proprio la retorica, la coda di paglia e l’uso spregiudicato dell'ingiuria. Inutile dire che, nel mio personalissimo cammino, di soggetti con tali inclinazioni ne ho sempre fatti andare in escandescenza parecchi. Ora nonostante mi renda conto di dover loro addirittura riconoscenza (uno dei rari Maestri che ho incontrato paragonava i “guerrieri” a dei fiori ed i succitati al concime), sono alquanto dispiaciuto nello constatare come, questo inesauribile vociferare, abbia finito col coinvolgere i progetti nati in seno alla nostra associazione ed alcuni suoi consiglieri per cui, essendomene stata fatta esplicita richiesta, mi accingo a fare un poca di chiarezza in relazione ad alcune illazioni che si stanno protraendo ormai fin da troppo tempo: Questo però non prima di aver sottolineato come, traggano tutte origine esclusivamente nell’ambito di alcune organizzazioni cui, i miei compagni ed io, abbiamo preferito prendere le distanze per ragioni principalmente riconducibili al disgusto ed, eventualmente, in larga parte documentabili.  

Gli attuali vertici hanno osteggiato tutte le opinioni contrastanti dei consiglieri che fino ad oggi hanno sostenuto l'Associazione.... invito infatti a contare quanti dei consiglieri si sono dimessi.

Fermo restando l'aver sempre ritenuto le opinioni come opinabili  e pertanto soggette anche ad essere discusse, confutate, condivise o contestate, tutte le decisioni riguardanti la Federazione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam sono state prese attraverso il voto di tutti gli aventi diritto, nel pieno rispetto delle modalità e delle norme contenute nello Statuto dal quale si evince molo chiaramente che, (ahi loro per chi se n'è risentito), l'avervi aderito prima di altri non da diritto a maggiori coefficienti di voto. Trovo particolarmente azzeccata la scelta del termine "contrastanti" in quanto rispecchia appieno la condotta perpetuata da alcuni consiglieri nei mesi antecedenti le loro gradite dimissioni. Ricordo, giusto per attenermi a fatti concreti, l'ultima "battaglia" intrapresa relativa alla quota di tesseramento annuale, le cui due proposte differenziavano l'una dall'altra di "ben" 3 euro (12 euro /15 euro); ultima, di una lunga serie di atti mirati a vanificare qualunque iniziativa finalizzata a mantenere fede alle ragioni stesse per le quali ci eravamo costituiti in Associazione.
Ricordo altresì tali dimissioni esser avvenute in corrispondenza di quell' assemblea cui si era reso necessario invitare gli stessi a riesaminare la propria condotta, richiamandoli con veemenza a conformarsi a quel codice morale che si erano impegnati ad onorare e a rispettare.
Onde però a evitare l'insorgere di ulteriori "opinioni contrastanti", qualora i miei ricordi divergessero dai loro, Li invito a riesaminare il video realizzato di nascosto (?) da quel "cameramen", da essi stessi invitato; anzi, li sfido io stesso a renderlo pubblico affinché tutti ( in primis quei signori che fino ad ora vi hanno prestato ascolto) possano finalmente esprimere una opinione fondata su fatti concreti anziché su puri sfoghi emotivi.

L'Associazione ha cambiato i suoi obbiettivi iniziali in favore di una discutibile smania di prestigio.

Gli impegni presi con gli esponenti delle omonime   Federazioni Vietnamita e Francese, ancor prima della costituzione della nostra associazione, vertevano su pochissimi punti essenziali e cioè:

  • La costituzione di una nuova realtà totalmente indipendente, sul territorio nazionale italiano al fine di preservarla da influenze contrarie ad una sana e serena divulgazione del Vo Co Truyen Viet Nam.
  • La disponibilità a partecipare ad eventi organizzati dalle altre organizzazioni straniere di Vo Co Truyen, nonché alla cooperazione con le stesse.
  • L'allineamento agli schemi presentati in tema di regolamenti di gara, divise e gradi "Vo Co Truyen".
  • Il massimo impegno nella promozione del Vo Co Truyen Viet Nam attraverso l'organizzazione di eventi quali competizioni, stages o altro, anche in collaborazione con altri enti/ associazioni, purché analogamente inclini alla salvaguardia dei valori essenziali delle Arti Marziali.
La pubblicazione di notizie palesemente false o fuorvianti apparse su alcuni siti internet non è imputabile ad alcun membro dell'attuale consiglio direttivo o ad altri soci. Rispetto alle accuse e alla luce dei fatti perciò, sarebbe forse più corretto sostenere come, nonostante l'essere incappata in alcuni caparbi tentativi di sabotaggio, la Federazione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam sia finora riuscita a mantenere fede a tutti gli accordi presi con chi, sappiamo perfettamente, averci preferiti ad altri proprio riconoscendocene una maggiore dignità.
Quanto alla "discutibile smania di prestigio", consultatomi tra i consiglieri sull'argomento, siamo tutti concordi nel sostenere che, qualora ottenuto attraverso i meriti, il "prestigio" non ci provochi la medesima repulsione manifestata dal soggetto accusatore.

I corsi insegnanti, organizzati nella Federazione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam, sono privi di qualsivoglia valore o riconoscimento sul territorio nazionale.

Precisiamo che, le abilitazioni all'insegnamento ottenute attraverso i corsi SNaQ da noi organizzati, non solo sono riconosciuti sull'intero territorio nazionale ma anche in tutti gli altri paesi dell'unione europea.
E' singolare osservare come tale accusa, ormai sollevata fino all'esasperazione, provenga dall'unica altra fonte del settore in grado di offrire il medesimo prodotto, soprattutto in considerazione delle testimonianze sopraggiunteci a tal riguardo e che, se comprovate, rischierebbero di andare ad invalidare proprio i loro "validissimi" corsi di formazione.
I nostri progetti sono sempre andati a buon fine perché il nostro tempo lo dedichiamo alla loro realizzazione anziché alla diffamazione di chi fa quasi, quanto o meglio di noi. Invitiamo chiunque a fare altrettanto in quanto, garantiamo, molto più soddisfacente

Gli attuali vertici mancano di trasparenza omettendo riferimenti alla composizione del primo consiglio direttivo ed al suo primo presidente.

Ricordo esserci dimostrati ben disponibili a soddisfare l'unica richiesta giuntaci a tal proposito, come ricordo altrettanto bene la repentina inversione di marcia nonché le escandescenze del medesimo richiedente non appena messe a fuoco le conseguenze per la già compromessa reputazione degli "assistiti", qualora si fosse fatto un più largo utilizzo della trasparenza da parte nostra rispetto a quella inizialmente auspicatasi.

L'istruttore Luca Rossetto non possiede né le capacità né le competenze necessarie per condurre un corso di difesa personale.

Ricordo essere già state sollevate le stesse illazioni (dalle medesime fonti), soltanto pochi mesi prima, relativamente ad un "corso-bambini" attivato dall'Istruttore Luca Rossetto nel corso dell'anno sportivo 2012/13. A quattro mesi dalla sua attivazione, 5 piccoli atleti di quel nuovo centro, hanno avuto modo di partecipare alla loro prima competizione (peraltro  internazionale), confrontandosi coraggiosamente con coetanei dotati di preparazione pluriennale e ricavando, davanti allo stupore generale, ben 11 piazzamenti (quasi tutti oro e argento).
Essendo il corso di difesa personale soltanto agli inizi non disponiamo, all’oggi, di dati altrettanto sensibili ma, visto quanto finora premesso, mi chiedo: " non sarebbe forse stato più saggio, stavolta, aspettare un minimo di evoluzione degli eventi anziché rischiare di essere nuovamente smentiti con fatti altrettando inoppugnabili ?!"

Gianni Zilio si è spesso rivelato essere una spina nel fianco, un cane sciolto oramai totalmente privo di radici.

Concordo pienamente con l'accusa.
 
Buddismo, Taoismo, Zen, Confucianesimo, Shintoismo, sono tutte fonti di ispirazione cui le Arti Marziali Orientali sono state profondamente impregnate per lunghissimi secoli. Comprendere come noi occidentali, nel corso di soli 20 o 30 anni, siamo riusciti a dissacrarle nella loro più intima essenza rimarrà forse un mistero che mai potrà esser svelato.
Prodigarsi affinché ciò non avvenga all’interno del nostro ambiente di pratica o della nostra organizzazione ritengo sia il dovere implicito di ogni vera cintura nera, ancor più importante della pratica stessa, e a maggior ragione se si militante nelle fila delle Arti Marziali Vietnamite, in quanto eredità di un popolo che ci ha più e più volte dimostrato come valga sempre la pena di combattere in difesa dei propri valori; un popolo che ha sempre difeso la propria identità anche nelle condizioni più estreme, anche nelle condizioni più avverse, perché in ogni battaglia si può vincere o perdere, non vi è alcun dubbio, tuttavia: non è l'esito della battaglia che rende guerrieri.  
Gianni Zilio