secondo campionato interregionale di Vo Co Truyen Viet Nam

Ad un anno esatto dalla sua prima edizione si è svolto, sempre presso il complesso del Padovafiere, il 2° Campionato Interregionale di Vo Co Truyen Viet Nam. Domenica 2 novembre 2014 ha avuto luogo questa singolare kermesse che annovera tra le sue caratteristiche quella di dare vita a tutte le nostre specialità di gara. "Una garetta", così l' avevamo prospettata nel divulgare le prime informazioni a riguardo... Alcuni tra i partecipanti alla precedente edizione, al fine di ridurre i tempi necessari a gestire tutte le specialità previste, avevano suggerito di depennarne alcune; ciò però non si è rivelato possibile in quanto questo avrebbe necessariamente escluso molti interessati da questo appuntamento nato, invece, proprio con l' intento di offrire una rara occasione di incontro fra tutti i nostri praticanti, anche quelli aderenti alle scuole maggiormente specializzate in un singolo settore. Abbiamo pertanto preferito adottare una seconda proposta, la quale suggeriva di circoscrivere le iscrizioni al solo circuito delle scuole direttamente collegate all' Unione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam.

L'avvalerci di tale soluzione, sommata al fatto che soltanto la domenica precedente si era disputata la 1° tappa del Trofeo dei Piccoli Draghi (a Storo, nel Trentino), lasciava presupporre di poter contare su di un numero di iscrizioni piuttosto ridotto rispetto al nostro reale potenziale.

Pertanto, al fine di agevolare al massimo ogni singola adesione, avevamo optato per lasciarvi facoltà fino alla mezzanotte del venerdì; questo pur sapendo che, il dover tradurre il tutto in categorie in tempi ristrettissimi, non avrebbe consentito alcun conteggio preliminare... I dati effettivi, riscontrati soltanto ad evento abbondantemente ultimato, hanno finito per fornirci  un totale inaspettato di ben 139 iscrizioni. Certo, a volersi focalizzare unicamente su questo singolo aspetto, ci sarebbe probabilmente di che andar fieri. Mi ritengo però un individuo insolitamente incline all' obiettività e, pertanto, analogamente incline all' osservazione degli inconvenienti scaturiti a seguito di questa generosa affluenza. Mi riferisco soprattutto alle consuete lungaggini riscontrate, peraltro a mio avviso in buona parte evitabili, sulle quali non nego una certa preoccupazione  considerando i pochi mesi che ci separano dallo svolgimento del nostro primo campionato italiano che si disputerà tra il 2 e il 3 maggio in quel di Verona...

E' chiaro che l' esserci costituiti negli anni della crisi economica è fattore che non gioca certamente a nostro favore: la maggior parte dei nostri agonisti non dispone di un proprio corredo da gara e le nostre risorse associative non ci hanno finora concesso l' acquisto di quantitativi più idonei a garantire una più rapida rotazione dei combattenti in materassina. Rimango però dell' idea che non ci manchi minimamente il potenziale per ottimizzare maggiormente il tempo a nostra disposizione, se soltanto fossimo in grado di adottare la chiave giusta per mettere in campo una maggiore sinergia tra di noi. Di contro credo sia innegabile il fatto che, seppure con innumerevoli sforzi, abbiamo saputo offrire a tanti futuri talenti una ulteriore occasione per crescere, potersi mettere in gioco e socializzare allegramente; peraltro senza prestare troppa attenzione (loro) ai tempi d'attesa o a qualche piccolo screzio intercorso tra di noi più grandicelli... Il mio maggior rammarico si traduce nel non aver saputo soddisfare appieno le richieste della Sa Long Cung di Novara la quale rischiava una salatissima penale qualora non fosse riuscita a riconsegnare, nei tempi stabiliti, gli automezzi appositamente noleggiati per la trasferta.

Doverosi altresì i ringraziamenti a quanti, con estrema generosità, si sono adoperati per sanare le numerosissime falle apertesi durante l' intera giornata. Ritengo che una particolare nota al merito spetti all' Istruttore Luca Rossetto il quale non ha esitato a farsi in quattro affinché il tutto potesse svolgersi in conformità con quei parametri che ben sappiamo incidere, più di ogni altro, sul giudizio d' insieme di una competizione...

Personalmente ho sempre avuto la tendenza a considerare l'abnegazione, l’autodisciplina e l'altruismo come le migliori qualità cui dovrebbe aspirare, e farsi carico, ogni singolo praticante di arti marziali; non nego perciò una certa soddisfazione nel constatare come, tali mercanzie oggigiorno sempre più rare, sappiano ancora manifestarsi, di tanto in tanto, tra le fila      dell' Unione Italiana Vo Co Truyen Viet Nam.